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La CRI di Carpi e la Protezione Civile

Protezione Civile

Protezione Civile Emilia-RomagnaCon "Protezione Civile" s'intendono tutte le strutture e le attività messe in campo per tutelare l'integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l'ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali, da catastrofi e da altri eventi calamitosi.

Il volontariato di Protezione Civile, divenuto negli ultimi anni un fenomeno nazionale che ha assunto caratteri di partecipazione e di organizzazione particolarmente significativi, è fenomeno nato sotto la spinta delle grandi emergenze verificatesi in Italia a partire dall'alluvione di Firenze del 1966 fino ai terremoti del Friuli e dell'Irpinia. In occasione di questi eventi si verificò, per la prima volta nel dopo guerra, una grande mobilitazione spontanea di cittadini di ogni età e condizione, affluiti a migliaia da ogni parte del paese nelle zone disastrate per mettersi a disposizione e "dare una mano".

L'obiettivo condiviso con le Associazioni di volontariato di Protezione Civile è di creare in ogni territorio un servizio di pronta risposta alle esigenze della Protezione Civile, in grado di operare integrandosi, se del caso, con gli altri livelli di intervento previsti nell'organizzazione del sistema nazionale della Protezione Civile (sussidiarietà verticale), valorizzando al massimo le forze della cittadinanza attiva ed organizzata presente in ogni comune d'Italia (sussidiarietà orizzontale), in piena integrazione con le forze istituzionali presenti sul territorio.

Sebbene l'opera del volontariato sia assolutamente gratuita, il legislatore ha provveduto a tutelare i volontari lavoratori: in caso di impiego nelle attività di Protezione Civile essi non perdono la giornata, che viene rimborsata dallo Stato al datore di lavoro, pubblico e privato (DPR 194/2001).
Il ruolo insostituibile assunto oggi dal volontariato di Protezione Civile, nel suo ruolo di custode naturale di ciascun territorio e forza civile di tutela e protezione di ciascuna comunità, merita non solo un pieno riconoscimento, ma anche un crescente sostegno pubblico per le dotazioni di mezzi, di materiali, di attrezzature, di formazione, preparazione e aggiornamento, tanto necessarie per l'ottimale utilizzo delle energie che vengono offerte in aiuto della collettività.

In Italia, con la legge del 24 febbraio 1992 n. 225, nasce la Protezione Civile come "Servizio Nazionale", coordinato dal Presidente del Consiglio dei Ministri attraverso il Dipartimento della Protezione civile e composto, come dice il primo articolo della legge, dalle amministrazioni dello Stato, centrali e periferiche, dalle regioni, dalle province, dai comuni, dagli enti pubblici nazionali e territoriali e da ogni altra istituzione e organizzazione pubblica e privata presente sul territorio nazionale.

Le Croce Rossa Italiana si caratterizza nell'ambito del Servizio Nazionale per essere la principale organizzazione a occuparsi in via prioritaria dell'assistenza alla popolazione, nonché per la sua grande capacità logistica.

Sala Situazioni Italia

Sala Situazioni Italia è la struttura del Dipartimento della Protezione Civile in funzione 24 ore su 24, tutti i giorni dell'anno che, insieme al COAU (Centro Operativo Aereo Unificato) e al COEMM (Centro Operativo Emergenze in Mare), costituisce un centro di coordinamento e monitoraggio che garantisce la raccolta, la verifica e la diffusione delle informazioni relative a eventi calamitosi già avvenuti, previsti o incorso, sul territorio italiano ed estero.

Dall'inizio del 2011 anche la Croce Rossa Italiana, insieme alle altre strutture operative che compongono il Servizio (Vigili del Fuoco, Forze dell'ordine, ecc.) è presente con una propria postazione all'interno di Sala Situazioni Italia.

In tal modo la C.R.I., tramite la Sala Operativa Nazionale, può usufruire della propria rete di Unità territoriali per raccogliere informazioni sugli eventi in evoluzione e condividerle con tutte le altre strutture o, analogamente, sfruttare le informazioni che provengono da altre istituzioni per attivare tempestivamente le proprie unità d'intervento.

La CRI di Carpi e la Protezione Civile

L’allertamento dal nostro Sistema Regionale, avviene in tanti ambiti, da quello meteorologico, a quello stradale; ogni anno infatti prestiamo un mezzo ed un equipaggio in assistenza, nei periodi estivi di forte esodo, per supportare con acqua gli automobilisti in difficoltà a causa del grande caldo.

Stessa situazione può ripetersi in inverno sui grandi tratti autostradali, laddove abbondanti nevicate o condizioni meteorologiche avverse creino problemi alla circolazione, supportando le persone con bevande calde e coperte.

In passato la Cri di Carpi è stata più volte chiamata ad intervenire come struttura operativa di Protezione Civile.

Importante coinvolgimento di mezzi e persone è stato dedicato al Terremoto dell’Abruzzo nel 2009, con la partecipazione da parte del nostro Comitato di 30 volontari per un totale di circa 400 giorni nei campi tendati e nelle strutture create dalla Croce Rossa.

I volontari (di tutte le componenti, assieme al gruppo dei Clown) si sono avvicendati nel periodo da aprile 2009 fino alla chiusura dei campi in gennaio 2010, fornendo supporto di tipo sanitario, logistico, ludico-psicologico, socio-assistenziale.