
Storia e origini della Croce Rossa
Il conflitto che scoppia, nel febbraio 1864, tra la Prussia e
la Danimarca, in occasione del quale agiscono per la prima volta
le nascenti Società Nazionali di soccorso, evidenzia le
difficoltà frapposte dai governi al loro operare, ostacoli che
possono essere superati solo attraverso l'assunzione di un serio
impegno da parte degli Stati circa la protezione da assicurare
al personale ed alle strutture destinate alla cura dei feriti.
Il riconoscimento ufficiale dell'attività delle Società di
soccorso deve quindi avvenire mediante la conclusione di un
trattato internazionale.
Il governo svizzero offre il proprio appoggio all'iniziativa
convocando, l'8 agosto 1864, una Conferenza diplomatica alla
quale partecipano i rappresentanti di 12 governi, compresi gli
Stati Uniti, unica Potenza non europea rappresentata.
La Conferenza si conclude, il 22 agosto 1864, con l'adozione
della prima "Convenzione di Ginevra per il miglioramento della
sorte dei feriti in campagna".
Il documento, composto da dieci articoli, garantisce neutralità
e protezione alle ambulanze e agli ospedali militari, al
personale delle equipes sanitarie e al materiale utilizzato.
La protezione viene estesa anche alla popolazione civile che si
adoperi per i soccorsi ai feriti.
La croce rossa su sfondo bianco viene adottata quale simbolo
di protezione e neutralità riconosciuto a livello internazionale.
L'emblema, privo di significato religioso, è scelto invertendo i
colori federali della bandiera svizzera, in omaggio al paese
ospitante.
Viene stabilita, inoltre, la regola fondamentale secondo la
quale "i militari feriti o malati saranno raccolti e curati, a
qualunque nazione appartengano".
La prima Convenzione di Ginevra del 1864, dettando norme atte,
per quanto possibile, a rendere meno crudele la guerra e
riconoscendo la dignità della persona umana e la neutralità del
ferito di guerra, costituisce un passo decisivo nella storia del
Diritto Internazionale Umanitario.
Nel periodo successivo all'adozione della Convenzione del 1864 e
man mano che gli Stati ne ratificano il testo, vengono create
numerose Società Nazionali della Croce Rossa, anche in Stati non
appartenenti all'area culturale europea. La collaborazione fra
le diverse Società Nazionali viene agevolata dall'organizzazione
di Conferenze periodiche non istituzionalizzate alle quali
prendono parte, insieme ai delegati delle Società Nazionali e
del Comitato, i rappresentanti delle potenze parti alla
Convenzione di Ginevra.
La prima Conferenza si tiene a Parigi nel 1867, e ad essa ne
seguono altre, ma ad intervalli non regolari a causa delle
ricorrenti crisi belliche. Il conflitto fra Austria e Prussia
del 1866 ed ancor più la guerra del 1870 tra Francia e Prussia,
mostrano i primi risultati positivi. In occasione del conflitto
franco-prussiano, per la prima volta nella storia militare,
entra in funzione un organismo internazionale che si occupa di
comunicare con le famiglie dei soldati feriti o caduti in
battaglia; il Comitato Internazionale può inviare nei campi di
prigionia, sebbene questa attività non sia ancora ufficialmente
fra le sue prerogative, suoi Delegati.
Sarà, infatti, in occasione della IX Conferenza Internazionale
di Washington del 1912, che il Comitato Internazionale viene
incaricato di assicurare i soccorsi ai prigionieri di guerra
mediante l'intermediazione di delegati neutrali accreditati
presso i governi interessati.




